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Giovedì 18 marzo 2010
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FAQ - Frequently Asked Questions - TRAMVIA


PERCHE' LA TRAMVIA

1 - Perchè tornare ai tram, abbandonati 50 anni fa?
Il tram, dopo più di mezzo secolo di dominio nel trasporto pubblico urbano, ha subito negli anni '50 e '60 una fase di declino dovuta a varie ragioni: obsolescenza tecnica, volontà di dare spazio alla motorizzazione privata, flessibilità di esercizio di autobus e filobus. Negli ultimi decenni si è però assistito ad un forte rilancio del tram, che non è più quello di 50 anni fa. Anche il rilancio è stato determinato da diversi fattori: evoluzione tecnologica, migliorate prestazioni, possibilità di soddisfare alte domande di trasporto, forte attenzione all’inserimento nel tessuto delle città, fino all’associazione con rilevanti interventi di riqualificazione urbana. E il tram di oggi è flessibile: a seconda della tipologia delle aree urbane attraversate può procedere fluidamente su corsie protette, muoversi tra i pedoni con sicurezza, assumere anche connotati di metropolitana e di treno (divenendo un metrotram, in inglese light rail) e può presentare queste diverse caratteristiche nell’ambito di una stessa linea.

2 - Che cosa caratterizza il tram?
Il miglior vantaggio rappresentato dal tram rispetto ai mezzi di trasporto su gomma è la "guida vincolata": in pratica il fatto di correre su binari, consente di limitare lo spazio trasversale necessario per effettuare le curve: è dunque possibile far circolare convogli lunghi mantenendo limitato il volume d’ingombro della superficie stradale. Un autobus molto lungo, più degli articolati attualmente in uso, capace quindi di trasportare lo stesso numero di passeggeri di un tram moderno non troverebbe agli incroci spazio sufficiente per girare e causerebbe! La circolazione su rotaia ha anche altri vantaggi: riduce l’energia necessaria per lo spostamento ed è fonte di comfort per i passeggeri (le rotaie non hanno le irregolarità di qualsiasi superficie stradale e nel caso delle tranvie non vi sono mai i giunti, che sentiamo sulle vecchie linee ferroviarie).

3 - Perché il tram e non la metropolitana?
In ambiti urbani di dimensioni limitate come quello di Firenze, il tram risulta vantaggioso per l’utente perché ha fermate più frequenti e più accessibili rispetto alla metropolitana: sulla maggior parte degli spostamenti urbani, i minori percorsi pedonali prima e dopo il viaggio sul mezzo pubblico compensano nettamente la maggiore velocità della metropolitana; col tram è dunque minore il tempo di viaggio da porta a porta.
Va anche ricordato che nell’area del centro cittadino la metropolitana si sarebbe dovuta realizzare a profondità tali da pregiudicarne fortemente l’accessibilità. Quanto alla capacità di trasporto offerta dal tram, essa risulta sufficiente, anche con parametri di affollamento migliorati rispetto a quelli attualmente accettati. I costi ben più elevati per la costruzione della metropolitana avrebbero poi reso dubbia la realizzazione, che si sarebbe al più limitata ad una linea, servendo così solo una fascia della città. Inoltre, i tempi di costruzione ed attrezzaggio sarebbero stati molto più lunghi. Infine un aspetto psicologico, ma non irrilevante: viaggiare in superficie è più gradevole e mantiene il contatto visivo con l’ambiente cittadino.

4 - Perché il tram e non il filobus?
Il filobus è un autobus a trazione elettrica e, come l’autobus, non offre una sufficiente capacità di trasporto, anche ricorrendo alle versioni lunghe, articolate. Per ottenere valide prestazioni di marcia anche il filobus (come l’autobus) necessiterebbe di sedi strettamente riservate (corsie preferenziali esclusive) e queste dovrebbero essere leggermente più larghe di quella del tram.
Il filobus richiede una rete aerea di alimentazione più complessa e più impattante dal punto di vista visuale, di quella del tram.
Il comfort offerto ai passeggeri è inferiore a quello del tram (che non subisce i dissesti della carreggiata). Per avere pari di capacità di trasporto i passaggi dei bus dovrebbero essere molto più frequenti di quelli dei tram, producendo così alle intersezioni col traffico ordinario maggiori perturbazioni.

5 - Perché il tram, e non un "sistema innovativo"?
I "tram su gomma" e gli autobus (o filobus) a guida automatica non materiale sono ancora in fase del tutto sperimentale: sarebbe quindi comunque rischioso affidarsi ad essi. Comunque, al di là della verifica dell’efficienza operativa e dell’affidabilità, tali sistemi non risultano comunque offrire vantaggi rispetto ai tram, per i motivi suddetti. A Firenze, sistemi a fune e monorotaie sono del tutto impraticabili, mentre potrà essere approfondita qualche ipotesi di "tram-treno", a complemento della rete tranviaria urbana.


IMPATTO AMBIENTALE

1 - La tramvia provoca inquinamento elettromagnetico?
Il campo elettromagnetico generato dal sistema di alimentazione dei tram è del tutto trascurabile, in ragione della natura della corrente (continua) e dei valori in gioco. Sono molto più significative le esposizioni a campi elettromagnetici negli ambienti di lavoro ed anche domestici. Le sottostazioni elettriche, dove la corrente alternata in media tensione è trasformata in continua in bassa tensione, che va ad alimentare le linee aeree tranviarie, non sono dissimili da quelle della comune distribuzione di energia elettrica, diffuse in tutte le città.

2 - Come sono realizzati gli ancoraggi della linea di alimentazione elettrica?
Gli ancoraggi agli edifici sono previsti solo per il tracciato che attraversa il centro storico. Nei rimanenti percorsi, invece, la linea aerea sarà sostenuta per mezzo di un palo centrale o da coppie di pali laterali a seconda degli spazi a disposizione. I pali sono naturalmente isolati dalla linea aerea e collegati a terra per sicurezza. I fili di alimentazione saranno in ogni caso installati a distanza di sicurezza sia dalle facciate sia dagli alberi (anche per permetterne la potatura).

3 - Quali sono le misure adottate per ridurre le vibrazioni e l'impatto sonoro al passaggio del tram?
Il progetto della tranvia è concepito cercando di ottenere il massimo possibile dell'attenuazione delle vibrazioni e dell'insonorizzazione, dotando il sistema tranviario di particolari misure. Per quanto riguarda l'armamento, in tutte le tratte più critiche, dove, cioè, la tramvia passerà più vicino alle case, verrà adottata la soluzione a platea flottante, ovvero le rotaie, dotate degli usuali attacchi elastici, riposeranno su una struttura massiva in calcestruzzo (che ingloba le traverse) poggiata su un "materassino" avente idonee caratteristiche elastiche; inoltre le rotaie stesse saranno avvolte in speciali profili in gomma. Questo tipo di armamento ha mostrato, ormai in numerose realizzazioni, elevate capacità di attenuazione delle vibrazioni e del rumore trasmesso per via non aerea. Rigorose analisi hanno garantito l'efficacia della soluzione prescelta, ovvero la rispondenza alla normativa, nelle diverse situazioni della rete di Firenze.
In altre situazioni, dove le abitazioni sono più distanti dalle rotaie, saranno sufficienti, per ottenere detta rispondenza, soluzioni semplificate. Riguardo in particolare il rumore, si deve considerare che quello generato dal tram ha diverse origini. Per quanto riguarda il contatto ruota-rotaia, anzitutto, l'assenza di giunti delle rotaie esclude i relativi colpi, tipici delle vecchie ferrovie, mentre sarà la buona manutenzione di ruote e rotaie ad evitare i rumori dovuti alla sfaccettatura delle ruote od alla rugosità delle rotaie. La generazione di stridii nelle curve è poi eliminata, nei tram Sirio, da un meccanismo che, appunto nelle curve, rende indipendenti le due ruote di uno stesso asse ed impedisce quindi che una di esse strisci sulla rotaia. Infine c'è il rumore generato a bordo, che è di per sé contenuto, trattandosi di equipaggiamenti elettrici. L’A RPAT effettuerà inoltre un monitoraggio delle emissioni sonore della tramvia.


SITUAZIONI PARTICOLARI

1 - Com'è possibile l'occupazione di suolo pubblico (ad esempio per vuotatura pozzi neri, traslochi, ristrutturazioni facciate...) nelle strade lungo il tracciato della tramvia?

Quando sarà in funzione la tramvia, in tutte quelle occasioni in cui sarà necessaria l'occupazione di suolo pubblico si procederà innanzi tutto a distinguere tra le situazioni ordinarie e quelle d'urgenza.
Sitazioni specifiche:
- Svuotamento dei pozzi neri, i condomini provvederanno a programmarli in orario notturno (quando il servizio tranviario è sospeso), in modo da poter occupare i binari senza creare nessun intralcio. Per le situazioni d'urgenza, invece, si potrà operare come attualmente fanno nel centro storico di Firenze: il tubo di stasamento viene fatto correre lungo gli edifici mentre il camion-cisterna staziona in una strada laterale a quella dove passano i binari.
- I traslochi potranno essere effettuati anche durante il giorno, mediante l'occupazione del marciapiede. Gli interventi di camion con gru e i traslochi in fase di cantierizzazione dovranno essere organizzati concordandoli con l'Amministrazione caso per caso.
- Per i cantieri e i ponteggi per il rifacimento delle facciate in fase di cantierizzazione la soluzione verrà concordata con l'Amministrazione di volta in volta. Anche quando la tramvia sarà in funzione si individueranno le modalità praticabili nei diversi casi, secondo le specifiche situazioni: larghezza della strada, posizione del binario, possibilità di ponteggi soprelevati, ecc. E' da notare che i provvedimenti qui elencati non riguardano le situazioni di emergenza: verrà sempre data la precedenza ai mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco, ecc.) che in caso di necessità potranno accedere e occupare la sede tranviaria.

2 - In caso di emergenza, come viene garantito l'intervento dei mezzi di soccorso?
In caso di situazioni d’emergenza, si potranno prendere vari provvedimenti: i mezzi di soccorso e le forze di polizia hanno sempre la possibilità di accedere ai binari e, se necessario, possono occupare la sede tranviaria, la carreggiata per le auto o sostare sui marciapiedi. Il posto di controllo centrale è in grado di monitorare costantemente tutti i tram in circolazione e comunicare con essi: si ha così la possibilità, se necessario, di bloccare il servizio per consentire l’accesso e l’intervento dei mezzi di soccorso. Il servizio può peraltro proseguire provvisoriamente su percorsi limitati, grazie a comunicazioni tra i due binari disposte a ragionevoli intervalli lungo la linea, che permettono il ritorno dei tram prima del tratto interrotto.

3 - Che succede se un tram si guasta?
Il blocco di un tram per un guasto è altamente improbabile, perché il tram è in grado di muoversi anche in caso di guasto a uno dei 4 motori o ad uno degli equipaggiamenti di trazione. Se dovesse verificarsi una situazione in cui il tram non è in grado di viaggiare, il tram successivo aggancerà quello in avaria (può spingerla o trainarla) e lo depositerà su un binario di sosta in attesa del trattore che, concluso l'esercizio, porterà la vettura nel deposito-officina.

4 - …e in caso di problemi alla linea elettrica?
In caso di mancanza di energia alla linea elettrica, evento comunque raro ed in genere di breve durata, la società di gestione è impegnata a fornire un servizio sostitutivo su gomma lungo il percorso tranviario.

5 - Sarà consentito ai passeggeri salire sul tram in pattini o portare la bicicletta all’i nterno delle vetture?
Come accade già in altri Paesi, pattini e biciclette non sono vietati sui tram ma non possono salire a bordo negli orari di punta. La decisione sarà presa a discrezione dell’a utista, a secondo della quantità di passeggeri e se non sono occupati i due posti riservati ai disabili.
Dipenderà poi dalla buona educazione di ciclisti e pattinatori fare la massima attenzione a non creare disturbo o danno agli altri utenti del mezzo.
Attualmente pattini e bici non sono vietati sugli autobus urbani ma non sempre sono una soluzione praticabile: è interessante notare che il piano ribassato dei tram Sirio consentirà un accesso agevole non solo a questi mezzi “ecologici” ma anche ai disabili e ai passeggini per i bambini.
Un vantaggio ulteriore è dato dal maggior comfort per il passeggero (assenza di scossoni o brusche frenate durante i tragitti) garantito dai tram, grazie al fatto che si muovono su rotaie.
Bici e pattini sul tram sono un interessante modo per incrementare l’interscambio di più mezzi non inquinanti per gli spostamenti urbani: una possibilità in più per chi vorrà lasciare a casa la macchina, utilizzando il mezzo pubblico ma senza rinunciare ad un po’ di sano movimento!